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Eya Mater
La Vergine, la natività e la passione nel XIII e nel XIV sec.

Un viaggio sonoro che affonda le proprie radici nel cuore del Medioevo europeo, tra XIII e XIV secolo, un’epoca in cui la musica era profondamente intrecciata alla dimensione spirituale, al rito e alla vita comunitaria.

I brani in programma provengono da importanti raccolte manoscritte - Codex Las Huelgas, Llibre Vermell de Montserrat, Cantigas de Santa Maria e Laudario di Cortona - testimonianze preziose di una tradizione in cui il canto era insieme espressione artistica e pratica devozionale.

 

Il fulcro del repertorio è l’invocazione alla Vergine, figura luminosa e mediatrice, costantemente lodata in questi canti come guida e rifugio. Il simbolo mariano si esplica così nella devozione, attraverso la grazia, la maternità e la passione, alimentando una crescente spiritualità che attraversa tanto la dimensione individuale quanto quella collettiva.

 

Le melodie e i testi si fanno preghiera cantata, talvolta intima e contemplativa, talvolta animata da una gioia condivisa, restituendo la profondità del sentimento mariano che pervade la produzione musicale di questo periodo.

Le due voci femminili danno forma a queste pagine con un intreccio di timbri che alterna intensità e trasparenza, esaltando la varietà espressiva del repertorio.

La presenza strumentale amplia e trasfigura il paesaggio sonoro: l’organo portativo, il salterio e le percussioni, sostengono e colorano la linea vocale con discrezione e finezza. Ma è soprattutto il suono del carillon di campane a costituire un elemento centrale di questo percorso: richiamo, segnale, simbolo di tempo e di sacralità, la campana nel Medioevo non era soltanto strumento musicale, ma voce della comunità, ponte tra umano e divino.

In questo dialogo tra voci e strumenti, tra memoria e presenza, la musica si fa spazio di risonanza, capace di restituire, ancora oggi, l’eco di un mondo lontano e sorprendentemente vivo.

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Sensus  -  dir. Marco Muzzati

Arianna Lanci: soprano

Cristina Calzolari: contralto, organo portativo

Marco Muzzati: campane, salterio, percussioni

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